Introduzione

‘L’Historia si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo..’
E’ così che esordisce l’introduzione del falso manoscritto (mal scritto come lo definisce Manzoni) dell’anonimo. Un anonimo che con tanti giri di parole vuole solamente farci capire che non si sente abbastanza “capace” per poter scrivere una storia di grandi principi e delle loro grandi azioni, per cui si limita a raccontarci una storia di persone che si dedicano ad attività modeste e di umili condizioni. Questo manoscritto viene ritrovato da Manzoni che, trovando la storia una cosa affascinante e degna di esser pubblicata, decide di trascriverla. Durante la trascrizione dell’Introduzione affiorano i dubbi che tormentano l’autore:”Vale davvero la pena di affaticarsi così tanto per far rivivere la storia dell’anonimo e ci sarà poi qualcuno che sarà in grado di leggerla?” Con quest’ultima riflessione, dopo momenti in cui sembrava volesse mollar tutto e su cui si sofferma trovando tutti i possibili lati negativi nella scrittura artificiosa dell’anonimo, il caro Manzoni arriva alla conclusione di non poter lasciare una così tanto bella storia e quindi di volerla riscrivere in una lingua comprensibile a tutti.
Il fiorentino delle classi colte è il dialetto che verrà scelto da Manzoni per riscrivere la storia. Ciò è un impresa che lo occupa dal 1821(data in cui uscì la prima edizione ancora troppo piena di lombardismi e francesismi che lasciano il Manzoni insoddisfatto) al novembre del 1840 (data in cui uscì la prima parte dell’ultima e decisiva rivisitazione dei Promessi Sposi)
Per quel che abbiamo trattato finora, penso che la storia affascini e colpisca per alcune cose, come per la trovata di Manzoni di scrivere un romanzo il cui sfondo è comune a tutti: l’occupazione dei popoli stranieri in Italia (Nel 1600, epoca in cui si snoda il racconto, in Lombardia quella spagnola, invece nel 1800 quella degli austriaci) . Una trovata veramente geniale perché in questo modo non solo riesce ad avere tante persone interessate al suo romanzo, ma riesce anche a far capire al popolo che bisogna pretendere l’Indipendenza.
Per quanto riguarda invece la parte linguistica la trovo leggermente complicata da intendere.
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6 pensieri riguardo “Introduzione

  1. Ho apprezzato il modo in cui hai presentato l’introduzione di Manzoni in questo articolo.
    Condivido cosa è stato detto sia da te che dagli altri compagni, poiché anche io sono curiosa di vedere il modo in cui continuerà la vicenda.

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  2. mi piace molto il tuo riassunto e concordo sia con te che con tutti i commenti. Ciò che mi piace di più di questo romanzo é che racconta la vita delle persone umili e sono sicura che inizierà a piacere a tutti.

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  3. Sono d’accordo con la maggior parte delle cose scritte ma secondo me quello che sarà più bello da osservare e capire nella storia sarà come Manzoni entrerà nei personaggi e ci mostrerà i loro sentimenti più profondi in modo da immedesimarci nei protagonisti che nonostante si trovano in in epoca diversa continuano a trattare argomenti attuali. Probabilmente capiremo il perché la storia continua ad essere studiata e riproposta nei licei in cui si formano le menti degli alunni che leggendolo riescono a fare un “analisi” caratteriale dei personaggi.

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