Capitolo 1

…”quel ramo del lago di Como”

Il romanzo si apre  con una celebre descrizione di Manzoni del ramo del lago di Como, quello rivolto verso Lecco, portandoci subito così ad esplorare  il paesaggio lungo il lago, cosicché dall’alto piano piano,  scendendo, si possono  intravedere i boschi e le case di un paesino e, nelle campagne circostanti, strade e stradine più o meno ripide o piane.

…inizia la nostra avventura nel romanzo.

 Proprio per una di queste stradine inizia la nostra avventura nel romanzo, incontrando il primo personaggio dell’opera: Don Abbondio, un curato di quelle zone, una persona  abitudinaria, codarda ed egoista⌋.  Egli passeggiava leggendo un breviario, interrompendo ogni tanto la lettura per darsi un’occhiata intorno. Quella passeggiata si trasformerà in un incubo per il nostro personaggio, perché qui incontrerà due Bravi, delinquenti assoldati da un certo Don Rodrigo, un signorotto locale. Qui Manzoni,  inizia a descrivere fisicamente i Bravi dandoci anche dettagliate informazioni storiche .

  I due si avvicinano al curato e lo interrogano sul matrimonio tra Renzo Tramaglino e Lucia Mondella ⌈  romessi ςposi ⌋, che egli avrebbe dovuto celebrare il giorno seguente. E  qui signoreggia la celebre frase…

… “Questo matrimonio non s’ha da fare, nè domani, nè mai”.

Don Abbondio tentò di difendere, nel suo piccolo, i due ragazzi , ma i Bravi si dimostrarono impassibili e per giunta lo minacciarono di morte se non avesse portato a compimento l’opera. Il curato “non era nato con un cuor di leone” e fu costretto a dar retta ai due Bravi ⌈l’autore ci illustra la sua storia e quella dell’epoca del romanzo⌋.

Don Abbondio, verso la strada di casa, rimugino’ sull’accaduto e se la prese con i due ragazzi: “Ragazzacci che per non saper che fare, s’innamorano, voglion maritarsi, e non pensano ad altro“.

Il curato , in realtà, era particolarmente turbato dal nome di Don Rodrigo. Arrivato a casa, non riuscì a nascondere la sua forte inquietudine alla fedele Perpetua, che lo  ascoltò preoccupata. Lei gli consigliò  di scrivere all’arcivescovo di Milano, che “sa far stare a dovere” i prepotenti, ma Don Abbondio, terrorizzato, la fece tacere e si ritirò nella sua stanza.

Personalmente questo capitolo mi è piaciuto molto, e mi affascinano anche il linguaggio e lo stile  manzoniano, anche se alcune volte sono difficili da capire.

Questo romanzo già inizia ad appassionarmi e spero che anche voi condividiate il mio pensiero.

§           Giulia Calanna

(ecco un mio disegno sull’incontro con i Bravi)
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3 pensieri su “Capitolo 1

  1. Attenzione , ragazzi: l’articolo è di opinione. Quindi, dovete fare un commento al capitolo, indicando strategie narrative, analisi di personaggi e stile, con tanto di figure retoriche. Le mie spiegazioni vanno rielaborate da voi e connesse al vostro bagaglio culturale. Rimbocchiamoci le maniche!

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