La mattina dell’otto febbraio abbiamo avuto il piacere di incontrare un esponente della polizia scientifica, che ci ha spiegato come agiscono le forze dell’ordine sul luogo di un delitto. In seguito a questa lezione abbiamo potuto osservare e capire meglio a cosa sarebbero andati incontro Egidio e Gertrude se avessero compiuto l’omicidio al giorno d’oggi invece che nel XVII secolo.

Sappiamo che all’epoca dell’ambientazione del romanzo, nel 1600, non esisteva un sistema di investigazione efficace. Infatti, soltanto negli anni in cui il romanzo veniva pubblicato, cioè intorno al 1840, prendeva forma il primo metodo di ricerca ritenuto valido.

Esso fu elaborato da Vidoq, un bandito che collaborando con la polizia aveva trovato un modo per riconoscere i criminali. Il criterio consisteva nel far girare in cerchio i carcerati permettendo in questo modo alle guardie di memorizzare i loro volti, così da riconoscerli con il passare del tempo.

4452558
Gertrude e la conversa (secondo i documenti Caterina Cassini, originaria di Meda.)           Fonte: promessisposi.weebly.com

 

Nel romanzo tutto incominciò da una conversa, che stanca dei soprusi di Gertrude minacciò di rivelare la sua relazione con Egidio. La monaca allora, temendo che quella minaccia potesse essere realmente posta in atto, pianificò con Egidio l’omicidio della consorella. Dopo alcuni giorni la donna non venne più trovata: si effettuarono ricerche in tutta la provincia finchè non si scoprì una breccia nel muro dell’orto. Da quel momento tutto il monastero si convinse che la conversa fosse scappata in Olanda, come aveva supposto una delle suore.

Tuttavia Gertrude non espresse mai il proprio parere sulla faccenda.

“Forse se ne sarebbe potuto saper di più, se, in vece di cercar lontano, si fosse scavato vicino.” Così Manzoni allude al fatto che la conversa fosse stata sepolta nelle vicinanze dai suoi assassini, lasciando però all’immaginazione del lettore l’orrore del ritrovamento.

Dalla precedente citazione si può notare quanto sia cambiato il metodo investigativo fino ad oggi. Il sistema d’indagine attuale si basa su tre regole fondamentali che le prove trovate sul luogo devono rispettare: l’invariabilità nel tempo, la diversità e la capacità di classificazione.

polizia_scientifica
La polizia scientifica mentre cerca un’impronta.                                     Fonte: nottecriminale.it

 

Sicuramente nella nostra epoca la prima azione che la polizia compie è quella di perlustrare il luogo della scomparsa/delitto, cercando impronte digitali o qualsiasi indizio che li possa condurre su una pista sicura o meglio ancora dallo stesso criminale. Possiamo sapere per certo che, se a quel tempo avessero ragionato come la polizia di adesso, ispezionando prima bene il luogo del delitto, avrebbero ritrovato il corpo della conversa e magari (grazie alle impronte, o ad altre tracce ad esempio di sangue, o capelli) si sarebbe potuto risalire fosse stato commesso da Gertrude ed Egidio.

Ad ogni modo se nella vicenda qualche dubbio fosse ricaduto su Gertrude, per la sua posizione sociale quasi sicuramente la colpa sarebbe stata attribuita esclusivamente ad Egidio, permettendole di non macchiare l’importanza e l’onore del nome della famiglia.

Con le odierne tecnologie,sarebbe stato possibile anche all’epoca trovare delle valide prove incriminanti, come le impronte digitali.

Le impronte digitali, che vengono suddivise in quattro tipologie a seconda del disegno che compongono: adelta, monodelta, bidelta e composta, possono essere costituite o da acqua e grasso, o da sporcizia. Le prime possono essere rivelate nei primi quattro giorni utilizzando la polvere di alluminio e additivi, mentre in seguito possono essere ricavate grazie al contatto degli esteri cianocrilici (colla) che vengono fatti evaporare sul posto. Al contrario, quando le impronte sono composte da sporcizia, raramente possono essere utili in quanto è quasi impossibile ricostruirle.

 

image005
Le quattro tipologie di impronte digitali.                                                  Fonte. onap-profiling.org

Purtroppo però tutti questi discorsi sono destinati a rimanere senza alcun riscontro: nessuno, infatti, avrebbe potuto rilevare le impronte o altre tracce, né ad alcuno è venuto in mente di scavare nei dintorni alla ricerca di un eventuale cadavere. Motivo per cui nessuno potrà mai sapere veramente quale pena sarebbe spettata ad Egidio e Gertrude a questi tempi; ma come Manzoni aveva ideato è nostro compito immaginare quale sarebbe stata la loro fine.

Di : Caterina Mariani e Beatrice Muzzi

Annunci

2 pensieri su “GERTRUDE ED EGIDIO OGGI

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...